biennale svizzera
del territorio

6-7-8.10.22

Esattamente cinquant'anni fa, nel 1972, il rapporto Meadows parlava della finitezza delle risorse e dei limiti della crescita.

Nonostante alcuni tentativi di teorizzare una "fine della storia" (che non è mai avvenuta), non possiamo che constatare impotenti che il nostro ritmo continua ad accelerare e che la nostra dipendenza dalle materie prime e dall'energia non fa che aumentare, facendoci precipitare in una successione di crisi (climatiche, sanitarie, politiche e umanitarie). In questo contesto, non possiamo più pretendere di creare e conservare oggetti e paesaggi immutabili, perfetti, "finiti". La finitezza delle risorse implica la non finitezza dei processi: il tempo è ora la materia prima del progetto. Come possiamo stabilire una cultura aperta dell'ambiente costruito, che sia continua, collettiva e capace di adattare costantemente forme e funzioni?

call for action

entro il 17.06.2022

call for
pecha kucha

entro il 19.08.2022

la biennale svizzera del territorio

la biennale svizzera del territorio

Un appuntamento su scala regionale e nazionale con un richiamo internazionale: un evento di alto livello che apre le porte di Villa Saroli ad esperti del territorio e architetti, nonchè al grande pubblico.La manifestazione si rivolge ai molti e differenti stakeholders coinvolti nel processo della Baukultur – inclusi attori del mondo dei media e della politica. Con questo approccio aperto, la Biennale contribuisce alla discussione sui cambiamenti sociali, economici e spaziali in atto all’interno della società di oggi.

programma in fase di definizione

edizioni passate
istituto internazionale di architettura

istituto internazionale di architettura

È un centro di cultura urbana dedito all’esplorazione dei temi legati al territorio e alla sostenibilità. Luogo di apertura e di confronto, crede nell’architettura come strumento di lettura e comprensione delle grandi trasformazioni della contemporaneità. Favorisce la partecipazione della società civile, degli addetti ai lavori e delle istituzioni alla formulazione di una visione progettuale per il futuro del territorio che viviamo. Coinvolge i cittadini di tutte le fasce di età attraverso linguaggi e formati diversi, con una programmazione che include conferenze, incontri, esposizioni, summer school e laboratori. Nato nel 1983 a Vico Morcote come sede europea di SCI-Arc - Southern California Institute of Architecture di Los Angeles, dal 2015 l’Istituto Internazionale di Architettura risiede in Villa Saroli, nel centro di Lugano.

biografie curatori

biografie curatori

Ludovica Molo
È architetta e direttrice dell’Istituto Internazionale di Architettura in Lugano.

Caspar Schärer
È architetto e giornalista, segretario genarle della Federazione Architetti Svizzeri (BSA-FAS).

Marc Frochaux
È storico dell’arte, architetto e capo redattore di Tracés.

Cyril Veillon
È direttore di Archizoom, lo spazio espositivo dell’EPFL di Losanna.

Ariane Widmer Pham
È architetta e urbanista, pianificatrice cantonale di Ginevra.

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